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3.3._il_sussurro

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admin [Mastro Leone Cuochi]
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admin [Il Sussurro]
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 ====== Il Sussurro ====== ====== Il Sussurro ======
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 ===== Origini ===== ===== Origini =====
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 <font 11pt/​Calibri,​sans-serif;;#​2980b9;;​inherit>​(Brando Barbieri a proposito del proprio Alfiere)</​font>​ <font 11pt/​Calibri,​sans-serif;;#​2980b9;;​inherit>​(Brando Barbieri a proposito del proprio Alfiere)</​font>​
  
-<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​**Rogier La Roche**, Conte delle fertili terre di Ghelba, ebbe la fortuna di avere in giovane età un robusto erede maschio: **Alphonse**. In molti pensarono che quello sarebbe stato solamente il primo di una serie di promettenti eredi ma le cose non andarono così. La prima moglie morì in seguito al parto e dopo pochi anni di lutto il Conte si sposò con una caparbia donna Alemarita: ​ **Amelia Byorkevic**figlia ​dell’ Capo carovana dell’omonima famiglia. Pochi anni dopo Amelia mise alla luce **Leone **e la sorella minore **Rocsenne ​ **piccoli ​appartenente ​al  **Ramo secco **furono cresciuto principalmente dalla madre e dai loro tutoriIl padre nonostante il loro retaggio non ripudiò mai i suoi figli arrivando a lasciarli vivere nel sontuoso vigneto di famiglia) Il “tutore” del turbolento ragazzo , un eccentrico ma rinomato professore Scentarita, ​noto l’acume e la scaltrezza del giovane Leone e propose al padre di instradarlo verso le Università ​della capitale**Rogier ​**vide un ottima opportunità per il suo sfortunato ​secondo genito ​e dopo una lunga serie di trattative con **Amelia , ** **Leone **partì assieme alla sorella per cominciare la sua vita nella capitale. In pochi anni  **Leone **fece conoscere il suo nome all’interno delle aule di Scentiar grazie alle sue ricerche alchemiche sperimentali ​ e alla sua fama di “piantagrane”, infatti ​il giovane ​passò ​più di una notta presso la gendarmeria Scentiarita ​assieme ai cugini ​  **Byorkevic**  ​ma la chiassosa combriccola non fù mai accusata ufficialmente di alcun crimine.</​font>​+<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​**Rogier La Roche**, Conte delle fertili terre di Ghelba, ebbe la fortuna di avere in giovane età un robusto erede maschio: **Alphonse**. In molti pensarono che quello sarebbe stato solamente il primo di una serie di promettenti eredi ma le cose non andarono così. La prima moglie morì in seguito al parto e dopo pochi anni di lutto il Conte si sposò con una caparbia donna Alemarita: **Amelia Byorkevic**figlia ​del capo-carovana dell’omonima famiglia. Pochi anni dopo Amelia mise alla luce Leone e la sorella minore **Rocsenne**. I piccoli, appartenenti ​al **//"​ramo ​secco"//**furono cresciuto principalmente dalla madre e dai loro tutoriIl padrenonostante il loro retaggionon ripudiò mai i suoi figli arrivando a lasciarli vivere nel sontuoso vigneto di famiglia. Il //“tutore”// del turbolento ragazzo, un eccentrico ma rinomato professore Scentarita, ​notò l’acume e la scaltrezza del giovane Leone e propose al padre d'instradarlo verso la prestigiosa ​Università ​cittadina. Rogier vide un ottima opportunità per il suo sfortunato ​secondogenito ​e dopo una lunga serie di trattative con Amelia, Leone partì assieme alla sorella per cominciare la sua vita nella capitale ​delle Contee. In pochi anni Leone fece conoscere il suo nome all’interno delle aule accademiche ​di Scentiar grazie alle sue ricerche alchemiche sperimentali e alla sua fama di //“piantagrane”.// Non a caso il giovane ​trascorse ​più di una notte come ospite della Bargella ​assieme ai cugini Byorkevic ma la chiassosa combriccola non fù mai accusata ufficialmente di alcun crimine.</​font>​
  
-<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​Tutto cambiò quando ​****inseguito ​alla dipartita del Duca**Alphonse La Roche **cacciò ​dal ducato **Amelia ​**recidendo così ogni legame e obbligo monetario con i due fratelli.</​font>​+<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​Tutto cambiò quando, ​in seguito ​alla dipartita del Conte, Alphonse La Roche cacciò ​da Gelba la matrigna ​Ameliarecidendo così ogni legame e obbligo monetario con i due fratellastri.</​font>​
  
-<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​Gli anni seguenti furono madidi ​di eventimolte delle più redditizie attività della famiglia ​ **La Roche  Scentiar **furono svaligiate da un ignota banda di malfattori i colpevoli non furono mai arrestati ​, la gendarmeria cittadina ​provò più di una volta a far ricadere la colpa su **Leone**, **Brando **(un amico di vecchia data nonché ​ affidabile professionista ​ legato ai  ​CKGE_TMP_i Galantuomini ​  ​CKGE_TMP_i ​  i suoi cugini ma non furono mai incriminati per mancanza di prove. I Furti cessarono e per qualche anno tutto filò liscio sino a quando Leone fu costretto a dedicarsi totalmente ai propri studi per far fronte a una cupa tragedia che colpì i suoi affetti più cari. Per quanto egli abbia sempre mantenuto il più fitto riserbo su tale dramma, è noto che sperperò tutte le sue finanze nell’affannosa cerca di un rimedio e che questo gli valse infine la partenza per i remoti orizzonti della Scacchiera (con grande giubilo ​dell’intera gendarmeria ​e una grossa parte della nobiltà Scentiarita).</​font>​+<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​Gli anni seguenti furono madidi ​d'eventimolte delle più redditizie attività della famiglia La Roche Scentiar** **furono svaligiate da un ignota banda di malfattori ​i colpevoli non furono mai arrestati. La Bargella ​provò più di una volta a far ricadere la colpa su **Leone**, **Brando **(un amico di vecchia data nonché affidabile professionista legato ai //​galantuomini//​) e i suoi cugini ma costoro ​non furono mai incriminati per mancanza di prove. I furti cessarono e per qualche anno tutto filò liscio sino a quando Leone fu costretto a dedicarsi totalmente ai propri studi per far fronte a una cupa tragedia che colpì i suoi affetti più cari. Per quanto egli abbia sempre mantenuto il più fitto riserbo su tale dramma, è noto che sperperò tutte le sue finanze nell’affannosa cerca di un rimedio e che questo gli valse infine la partenza per i remoti orizzonti della Scacchiera (con grande giubilo ​della Bargella ​e una grossa parte della nobiltà Scentiarita).</​font>​
  
  
3.3._il_sussurro.1584304715.txt.gz · Ultima modifica: 2020/03/15 21:38 da admin