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4.2._gli_esoteri

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admin [Gli Esoteri]
4.2._gli_esoteri [2020/05/30 13:32] (versione attuale)
admin [Le Grand Zombie]
Linea 1: Linea 1:
 ====== Gli Esoteri ====== ====== Gli Esoteri ======
  
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 //​**<​font 11pt/​Calibri,​sans-serif;;#​4f81bd;;​inherit>​“DO UT DES”</​font> ​ **  // //​**<​font 11pt/​Calibri,​sans-serif;;#​4f81bd;;​inherit>​“DO UT DES”</​font> ​ **  //
Linea 53: Linea 53:
 //<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​Grandi mani affiorano dalla caligine e mi afferrano salde come il ferro. Lo sguardo si apre innanzi a eburnee pupille che scrutano oltre un teschio di pallido avorio. Il mio braccio si stacca dal letto di foglie di mais su cui giaccio. Tocco la fronte su cui si era abbattuto il randello del bruto e senza stupore scopro una profonda cicatrice che solca metà del cranio. Il Moah frattanto si lava le mani in un bacile di peltro… lava via il mio sangue. Nel desco accanto sta un calice colmo di Sazerac, il cui penetrante aroma d’assenzio giunge per primo a ridestar i miei sensi. Un altro odore, ben più intenso e penetrante, aleggia in questa piccola stanza… è senz’altro zuppa di cascame quella che borbotta nel paiolo sospeso sul fuoco. Solo in quel momento mi accorgo del terzo individuo che sta qui… una donna dalla pelle olivastra, sfregiata da vaiolo o peggio, è intenta a cucire qualcosa che non vedo. Per un attimo i suoi occhi vitrei e scevri d’espressione si volgono su di me… poi lo zombie riprende le sue faccende.</​font>//​ //<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​Grandi mani affiorano dalla caligine e mi afferrano salde come il ferro. Lo sguardo si apre innanzi a eburnee pupille che scrutano oltre un teschio di pallido avorio. Il mio braccio si stacca dal letto di foglie di mais su cui giaccio. Tocco la fronte su cui si era abbattuto il randello del bruto e senza stupore scopro una profonda cicatrice che solca metà del cranio. Il Moah frattanto si lava le mani in un bacile di peltro… lava via il mio sangue. Nel desco accanto sta un calice colmo di Sazerac, il cui penetrante aroma d’assenzio giunge per primo a ridestar i miei sensi. Un altro odore, ben più intenso e penetrante, aleggia in questa piccola stanza… è senz’altro zuppa di cascame quella che borbotta nel paiolo sospeso sul fuoco. Solo in quel momento mi accorgo del terzo individuo che sta qui… una donna dalla pelle olivastra, sfregiata da vaiolo o peggio, è intenta a cucire qualcosa che non vedo. Per un attimo i suoi occhi vitrei e scevri d’espressione si volgono su di me… poi lo zombie riprende le sue faccende.</​font>//​
  
-//<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​“Lucas,​ ora sai quali perigli riserva il gioco d’azzardo… ognuno alla fine paga i suoi debiti.” – Le parole del</​font>//​ +//<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​“Lucas,​ ora sai quali perigli riserva il gioco d’azzardo… ognuno alla fine paga i suoi debiti.” – Le parole del</​font>//​ //<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​Moah giungono nitide persino oltre la macabra maschera che indossa sul volto. Faccio per alzar l’altra mano e con gran sorpresa scopro lacere bende dove prima avevo due dita. “Il primo è per il Grande Patrono, Lucas… offerto al Subisso in riscatto della vita tua. Il secondo è per il Piccolo Patrono… la mano di baccarat che tre giorni addietro hai perso con Mordecai lo Storpio.” – Proprio in quel momento la donna finisce il suo lavoro e solleva un bizzarro fantoccio di iuta, il Kuah… sulla sua testa c’è una grossa cucitura: sembra proprio una cicatrice.</​font>//​
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-//<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​Moah giungono nitide persino oltre la macabra maschera che indossa sul volto. Faccio per alzar l’altra mano e con gran sorpresa scopro lacere bende dove prima avevo due dita. “Il primo è per il Grande Patrono, Lucas… offerto al Subisso in riscatto della vita tua. Il secondo è per il Piccolo Patrono… la mano di baccarat che tre giorni addietro hai perso con Mordecai lo Storpio.” – Proprio in quel momento la donna finisce il suo lavoro e solleva un bizzarro fantoccio di iuta, il Kuah… sulla sua testa c’è una grossa cucitura: sembra proprio una cicatrice.</​font>//​+
  
 //<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​Mentre esco, le ultime parole del Moah mi gravano addosso: “Ricorda due cose, Lucas… gli Esoteri non chiedono a un tirapiedi di esigere ciò che gli spetta… e c’è di peggio della morte cui sei scampato.” – Quando la porta si chiude alle mie spalle, la donna si accinge a rifar il letto. Sotto le ruvide foglie appaiono linee sinuose, cerchi e croci realizzate con canapa intrecciata… il Loih è tracciato, il vincolo è stretto.</​font>//</​note>​ //<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​Mentre esco, le ultime parole del Moah mi gravano addosso: “Ricorda due cose, Lucas… gli Esoteri non chiedono a un tirapiedi di esigere ciò che gli spetta… e c’è di peggio della morte cui sei scampato.” – Quando la porta si chiude alle mie spalle, la donna si accinge a rifar il letto. Sotto le ruvide foglie appaiono linee sinuose, cerchi e croci realizzate con canapa intrecciata… il Loih è tracciato, il vincolo è stretto.</​font>//</​note>​
  
  
4.2._gli_esoteri.1584904096.txt.gz · Ultima modifica: 2020/03/22 20:08 da admin