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4.3._i_liturghi

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Linea 1: Linea 1:
 ====== I Liturghi ====== ====== I Liturghi ======
  
-<font 11pt/​Calibri,​sans-serif;;#​2980b9;;​inherit>//​**“DIVIDE ET IMPERA”**//</​font> ​//** ** //+{{:​liturghi.jpg?​318x213|liturghi.jpg}} 
 + 
 +<font 11pt/​Calibri,​sans-serif;;#​2980b9;;​inherit>//​**“DIVIDE ET IMPERA”**//</​font>​
  
 <font 11pt/​Calibri,​sans-serif;;#​2980b9;;​inherit>​Trad. //“Dividi e così conquista”//</​font>​ <font 11pt/​Calibri,​sans-serif;;#​2980b9;;​inherit>​Trad. //“Dividi e così conquista”//</​font>​
Linea 11: Linea 13:
 <font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​Il //codex //della Camarilla è la **Matrice**,​ l’insieme di concetti e pratiche costituenti lo scrupoloso iter che determina l’allestimento di un rito per mezzo di elementi iconici, chiamati **Diagramma**,​ e un enigmatico sorteggio che può amplificarne oppure sovvertirne gli effetti.</​font>​ <font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​Il //codex //della Camarilla è la **Matrice**,​ l’insieme di concetti e pratiche costituenti lo scrupoloso iter che determina l’allestimento di un rito per mezzo di elementi iconici, chiamati **Diagramma**,​ e un enigmatico sorteggio che può amplificarne oppure sovvertirne gli effetti.</​font>​
  
-<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​Il Diagramma, come dice il nome stesso, si basa sull’atto di tracciare delle linee, fino a formare la figura base del rito. Tuttavia, la presenza o meno di ogni singola linea è affidata alla sorte (**//​Northia//​**), tramite il lancio di un dado o di una delle monete tipiche della Scacchiera (bifore). In tal modo, si formerà una figura mistica più o meno completa, che potrà essere favorevole o sfavorevole per l’esito del rito stesso. La scelta del luogo ove tracciare il Diagramma allo stesso modo può propiziare le sorti del rito, anche se il criterio di tale scelta rimane avvolto nel mistero per i più, e solo i membri della Camarilla di volta in volta provvedono a spiegarlo ai propri gregari.</​font>​+<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​Il Diagramma, come dice il nome stesso, si basa sull’atto di tracciare delle **linee**, fino a formare la figura base del rito. Tuttavia, la presenza o meno di ogni singola linea è affidata alla **sorte **(//​Northia//​),​ tramite il lancio di un **dado **o di una delle **monete ​**tipiche della Scacchiera (//bifore//). In tal modo, si formerà una figura mistica più o meno completa, che potrà essere favorevole o sfavorevole per l’esito del rito stesso. La scelta del **luogo **ove tracciare il Diagramma allo stesso modo può propiziare le sorti del rito, anche se il criterio di tale scelta rimane avvolto nel mistero per i più, e solo i membri della Camarilla di volta in volta provvedono a spiegarlo ai propri gregari.</​font>​
  
-<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​I rituali più semplici ambiscono a ricreare la forma perfetta del quadrato. In realtà le vere origini di questo Diagramma giacciono nelle mani dei membri più fedeli della Camarilla. C’è chi trova in esso un’analogia con alcuni elementi mistici cabalistici,​ ove il quadrato è legato alla materialità. Pertanto tracciarlo ha il significato di realizzare un’espressione concreta delle essenze mistiche. Il quadrato con le sue diagonali (**//cruciforme//**), ossia quattro triangoli interni, rafforza tale concetto. Il triangolo è difatti legato alla spiritualità,​ e moltiplicarlo per quattro ancor una volta conferisce una sostanza tangibile alla sua essenza soprannaturale. Altre fonti invece associano i Diagrammi dei Liturghi alle influenze dello Sciamanesimo diffuso nelle Lande Selvagge, ove il quadrato è la forma elementare delle costruzioni mistiche (**//​dolmen//​**) che i druidi realizzano sovrapponendo tre imponenti megaliti in modo che la terra stessa ne ‘chiuda’ il quarto lato (**//​soglia//​**). Queste strutture rappresentano una sorta di cancello tra il mondo terreno e i reami soprannaturali. Un certo numero di dolmen è spesso impiegato per realizzare un perimetro quadrato tagliato da diagonali (**//​cromlech//​**),​ il quale amplifica il potere dei singoli elementi.</​font>​+<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​I rituali più semplici ambiscono a ricreare la forma perfetta del **quadrato**. In realtà le vere origini di questo Diagramma giacciono nelle mani dei membri più fedeli della Camarilla. C’è chi trova in esso un’analogia con alcuni elementi mistici cabalistici,​ ove il quadrato è legato alla materialità. Pertanto tracciarlo ha il significato di realizzare un’espressione concreta delle essenze mistiche. Il quadrato con le sue diagonali (**cruciforme**),​ ossia quattro triangoli interni, rafforza tale concetto. Il triangolo è difatti legato alla spiritualità,​ e moltiplicarlo per quattro ancor una volta conferisce una sostanza tangibile alla sua essenza soprannaturale. Altre fonti invece associano i Diagrammi dei Liturghi alle influenze dello Sciamanesimo diffuso nelle Lande Selvagge, ove il quadrato è la forma elementare delle costruzioni mistiche (**//​dolmen//​**) che i druidi realizzano sovrapponendo tre imponenti megaliti in modo che la terra stessa ne ‘chiuda’ il quarto lato (**//​soglia//​**). Queste strutture rappresentano una sorta di cancello tra il mondo terreno e i reami soprannaturali. Un certo numero di dolmen è spesso impiegato per realizzare un perimetro quadrato tagliato da diagonali (**//​cromlech//​**),​ il quale amplifica il potere dei singoli elementi.</​font>​
  
 <font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​Per quattro volte dunque sarà lanciata la moneta rituale, e ogni volta la sorte decreterà favore o danno, cioè presenza o assenza della linea nel Diagramma, concedendo agli officianti una Matrice di sedici combinazioni possibili, ognuna legata a una diversa congiunzione del fato. Nei rituali più complessi, che possono conferire straordinari poteri o influenzare la sorte stessa della Casella, ma che richiedono incredibile perizia, la figura mistica è composta da sei linee, offrendo una Matrice di ben sessantaquattro combinazioni,​ che solo i Liturghi più esperti sapranno decifrare.</​font>​ <font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​Per quattro volte dunque sarà lanciata la moneta rituale, e ogni volta la sorte decreterà favore o danno, cioè presenza o assenza della linea nel Diagramma, concedendo agli officianti una Matrice di sedici combinazioni possibili, ognuna legata a una diversa congiunzione del fato. Nei rituali più complessi, che possono conferire straordinari poteri o influenzare la sorte stessa della Casella, ma che richiedono incredibile perizia, la figura mistica è composta da sei linee, offrendo una Matrice di ben sessantaquattro combinazioni,​ che solo i Liturghi più esperti sapranno decifrare.</​font>​
  
-<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;#​e74c3c;;​inherit>​**FIGURA**</​font>​ ** **+{{  :​diagramma.png?​660x803 ​ }}
  
 <font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​Oltre alle linee, l’altro elemento cardine nell’allestimento del rito sono gli oggetti, i viatici, che possono esser collocati all’interno del diagramma. La loro presenza potrà influenzare gli effetti che scaturiranno dal rituale. I viatici hanno varia forma e natura, possono appartenere al reame Minerale, Vegetale o Animale, dunque esser tanto persone, piante, animali o cose. La loro peculiarità è comunque quella di essere in qualche modo legati al luogo ove il rito viene svolto. Tanto più tali oggetti sono affini allo scopo del diagramma tracciato, tanto più forte ne sarà il risultato.</​font>​ <font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​Oltre alle linee, l’altro elemento cardine nell’allestimento del rito sono gli oggetti, i viatici, che possono esser collocati all’interno del diagramma. La loro presenza potrà influenzare gli effetti che scaturiranno dal rituale. I viatici hanno varia forma e natura, possono appartenere al reame Minerale, Vegetale o Animale, dunque esser tanto persone, piante, animali o cose. La loro peculiarità è comunque quella di essere in qualche modo legati al luogo ove il rito viene svolto. Tanto più tali oggetti sono affini allo scopo del diagramma tracciato, tanto più forte ne sarà il risultato.</​font>​
Linea 37: Linea 39:
 <font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​Al suo credo sono devote le Tre Sorelle. Pur condividendo lo stesso sangue, mai fanciulle su Whanel furono così diverse.</​font>​ <font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​Al suo credo sono devote le Tre Sorelle. Pur condividendo lo stesso sangue, mai fanciulle su Whanel furono così diverse.</​font>​
  
-<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​**Alpan la Saggia**, pur la più giovane delle tre sorelle, è anche di queste la più pacata, paziente fino allo sfinimento, sempre con un sorriso serafico sul volto, che si dedica ai suoi adepti per istruirli nell’arte dei rituali. Nonostante la giovane età, è stata la prima delle sorelle a tracciare le figure mistiche e porta con sé le prime corde utilizzate per disegnare le linee. Il suo oggetto preferito, che tiene sempre in mano o nascosto tra le vesti, è uno specchio ​che si dice possa rivelare la vera natura di ciò che vi si riflette. Durante le sere invernali intorno ai fuochi, ben lontani dalle orecchie di Alpan, alcuni insinuano che possa strappare parte dell’anima di chi osa fissarlo troppo a lungo.</​font>​+<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​**Alpan la Saggia**, pur la più giovane delle tre sorelle, è anche di queste la più pacata, paziente fino allo sfinimento, sempre con un sorriso serafico sul volto, che si dedica ai suoi adepti per istruirli nell’arte dei rituali. Nonostante la giovane età, è stata la prima delle sorelle a tracciare le figure mistiche e porta con sé le prime corde utilizzate per disegnare le linee. Il suo oggetto preferito, che tiene sempre in mano o nascosto tra le vesti, è uno __specchio__ ​che si dice possa rivelare la vera natura di ciò che vi si riflette. Durante le sere invernali intorno ai fuochi, ben lontani dalle orecchie di Alpan, alcuni insinuano che possa strappare parte dell’anima di chi osa fissarlo troppo a lungo.</​font>​
  
-<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​**Vanth la Custode** è la più silenziosa ed enigmatica delle tre. Difficilmente condivide i propri pensieri con chi la circonda e passa le sue giornate nella grande biblioteca di Velathri, di cui è la guardiana. Possiede innumerevoli pergamene, alcune sembra precedenti alla fondazione del Vico, e porta con sé un libro in cui si dice custodisca tutti i rituali che sono stati eseguiti dai membri della Camarilla. Dedita allo studio dei fenomeni naturali, ha l’abitudine di conficcare ​chiodi ​ovunque si rechi, si dice onde rappresentare l’imporre della sua sorte sul luogo e l’ineluttabilità dello scorrere del tempo.</​font>​+<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​**Vanth la Custode** è la più silenziosa ed enigmatica delle tre. Difficilmente condivide i propri pensieri con chi la circonda e passa le sue giornate nella grande biblioteca di Velathri, di cui è la guardiana. Possiede innumerevoli pergamene, alcune sembra precedenti alla fondazione del Vico, e porta con sé un libro in cui si dice custodisca tutti i rituali che sono stati eseguiti dai membri della Camarilla. Dedita allo studio dei fenomeni naturali, ha l’abitudine di conficcare ​__chiodi__ ​ovunque si rechi, si dice onde rappresentare l’imporre della sua sorte sul luogo e l’ineluttabilità dello scorrere del tempo.</​font>​
  
-<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​**Uni la Bella** è la maggiore delle tre sorelle. Austera e meticolosa, ama i fiori dai colori più sgargianti e trascorre gran parte del tempo nei boschi a raccoglier vegetali e funghi oppure nella sua serra, ove possiede una collezione di piante ​rare essiccate ​da cui estrae le essenze di cui si circonda. Si dice che a ben pochi sia concesso metter piede nella sua serra, e nessuno osa muover foglia senza il suo permesso. Chi ci ha provato, ne paga ancora le conseguenze,​ perché come si sa nelle Lande Selvagge il fiore più colorato è anche quello più mortale. Uni mette spesso alla prova i suoi iniziati e ognuna delle sue parole deve essere pesata con estrema cura.</​font>​+<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​**Uni la Bella** è la maggiore delle tre sorelle. Austera e meticolosa, ama i fiori dai colori più sgargianti e trascorre gran parte del tempo nei boschi a raccoglier vegetali e funghi oppure nella sua serra, ove possiede una collezione di __piante ​rare essiccate__ ​da cui estrae le essenze di cui si circonda. Si dice che a ben pochi sia concesso metter piede nella sua serra, e nessuno osa muover foglia senza il suo permesso. Chi ci ha provato, ne paga ancora le conseguenze,​ perché come si sa nelle Lande Selvagge il fiore più colorato è anche quello più mortale. Uni mette spesso alla prova i suoi iniziati e ognuna delle sue parole deve essere pesata con estrema cura.</​font>​
  
 ===== Tages ===== ===== Tages =====
  
-<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​In assenza delle Sorelle, che si dice mai sono state viste insieme, il ruolo di Quartiermastro della Camarilla viene svolto da un individuo gobbo e sfuggente, che risponde al nome di **Tages**, famoso nella Scacchiera per cercare d’interpretare ​il futuro dalle viscere ​degli animali. Tages pare in stretto contatto anche con la Camarilla degli Esoteri e con il loro Altomastro, Mordecai, in quanto fornisce loro i resti degli animali sacrificati affinché siano utilizzati per le loro pratiche occulte.</​font>​+<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​In assenza delle Sorelle, che si dice mai sono state viste insieme, il ruolo di Quartiermastro della Camarilla viene svolto da un individuo gobbo e sfuggente, che risponde al nome di **Tages**, famoso nella Scacchiera per cercare d’__interpretare ​il futuro dalle viscere__ ​degli animali. Tages pare in stretto contatto anche con la Camarilla degli Esoteri e con il loro Altomastro, Mordecai, in quanto fornisce loro i resti degli animali sacrificati affinché siano utilizzati per le loro pratiche occulte.</​font>​
  
 <​note>​ <​note>​
 +
 +**Nel Diagramma**
  
 //<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​“Forza,​ resisti, presto starai meglio!” – Che siano maledetti i druidi nonché le loro mosche carnivore! Quella di oggi era un’imboscata e il mio distaccamento c’è piombato come un fico maturo dall’albero. I perniciosi parassiti mi sciamano sul volto e i loro morsi crudeli mi straziano. Trascino a fatica una mia compagna d’arme, lei è messa molto peggio di me… il volto enfio e incrostato di sangue, sento il respiro ridotto a un rantolo stentato.</​font>​ // //<font 14px/​Arial,​Helvetica,​sans-serif;;​inherit;;​inherit>​“Forza,​ resisti, presto starai meglio!” – Che siano maledetti i druidi nonché le loro mosche carnivore! Quella di oggi era un’imboscata e il mio distaccamento c’è piombato come un fico maturo dall’albero. I perniciosi parassiti mi sciamano sul volto e i loro morsi crudeli mi straziano. Trascino a fatica una mia compagna d’arme, lei è messa molto peggio di me… il volto enfio e incrostato di sangue, sento il respiro ridotto a un rantolo stentato.</​font>​ //
4.3._i_liturghi.1584211916.txt.gz · Ultima modifica: 2020/03/14 19:51 da admin